Teatro Duse

A gennaio la grande prosa, con Pecci, Muti, Argentero, Rubini e Lo Cascio

La grande prosa classica e contemporanea torna a gennaio al Teatro Duse. Il 2019 si apre con Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello interpretato da Daniele Pecci, per la regia di Guglielmo Ferro. In scena uno dei testi simbolo dello scrittore siciliano, vero e proprio snodo nel suo percorso intellettuale e ancora di grande attualità. Dal 18 al 20 gennaio un altro lavoro diretto da Ferro: La governante di Vitaliano Brancati con la coppia Ornella Muti e Enrico Guarneri. Scritta nel 1952 e subito censurata, l’opera è incentrata sul tema dell’omosessualità femminile. Il 23 gennaio sarà la volta di Luca Argentero che racconterà la storia di tre grandi campioni sportivi, Luisin Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba, nello spettacolo È questa la vita che sognavo da bambino?. Dal 25 al 27 gennaio grande attesa per Delitto/Castigo con due big della scena: Luigi Lo Cascio e Sergio Rubini che dello spettacolo firma anche la regia. Tra vertigine e disagio i due protagonisti fanno rivivere allo spettatore l’ossessione che caratterizza il celebre romanzo di Dostoevskij.  

Il Balletto di Roma in scena con Otello di Fabrizio Monteverde

Il 30 gennaio la Compagnia Balletto di Roma porta in scena Otello con le coreografie di Fabrizio Monteverde sulle musiche di Antonin Dvorak. Una delle produzioni di maggior successo del Balletto di Roma a firma di uno dei migliori autori italiani di danza contemporanea torna in scena nella versione originale della compagnia romana. In questa versione, il coreografo rivisita il testo shakespeariano lavorando sugli snodi psicologici che determinano la dinamica dell’ambiguo e complesso intreccio tra i protagonisti Otello, Desdemona e Cassio. 

Lampedusa: sul palco il tema dell’immigrazione

Il flusso migratorio, nodo cruciale per le politiche europee comunitarie dei prossimi decenni, è il tema al centro dello spettacolo che sarà in scena il 17 gennaio alle ore 21 al Teatro Duse, nell’ambito del percorso DUSEoltre. ‘Lampedusa’, questo il titolo, è una piéce di Anders Lustgarten (tradotta da Elena Battista) che mette a confronto con coraggio la vita di Stefano (Fabio Troiano), un pescatore siciliano che si guadagna da vivere recuperando i corpi dei profughi annegati in mare, con quella di Denise (Donatella Finocchiaro), una studentessa marocchina italiana, immigrata di seconda generazione che si mantiene agli studi lavorando come esattore per una società di prestiti. La povertà e la disperazione non sono solo lo scenario del racconto, sono causa generatrice del contrasto sociale, del male dei protagonisti. Argomento di fuga per entrambi ed insieme condizione per il miglioramento del proprio status, attraverso lo sciacallaggio della disperazione altrui. Lampedusa è sorprendentemente un racconto sulla sopravvivenza della speranza.

2019-01-03T15:55:33+00:00Argomento: Teatro Duse Bologna|