Fondazione Musica Insieme

Vittorio Franceschi

Musica e poesia: i Versi di trincea di Ungaretti, Roth e Apollinaire

In seguito al successo di Russia 1917: I cent’anni che hanno cambiato il mondo (2017), che ha visto la partecipazione di oltre 2.000 spettatori, Gruppo Unipol e Musica Insieme presentano la rassegna 1914-1918: La Grande Guerra – Versi di trincea, dedicata al centesimo anniversario dalla fine della prima guerra mondiale. Tre sono gli incontri, tutti a ingresso gratuito, che sposano la lettura delle liriche di tre grandi poeti europei, Giuseppe Ungaretti, Joseph Roth e Guillaume Apollinaire, alle musiche di compositori a loro vicini, cronologicamente o idealmente.

Testimoni, protagonisti e vittime di questo conflitto, i tre poeti ne hanno raccontato i momenti più drammatici da differenti punti di vista, con la crudezza e la pietà di chi li ha visti con i propri occhi. Quando pensiamo alla prima guerra mondiale nel nostro paese, non possiamo che guardare a Ungaretti e alle sue poesie che, dopo un secolo, urlano ancora il suo desiderio di vita e di pace. Ai suoi versi accosteremo quelli di Joseph Roth, fervido sostenitore di quell’Impero Austro-Ungarico che fu il nemico diretto dell’Italia, e quelli del francese Apollinaire, di cui quest’anno ricorrono i cento anni dalla morte, che fu amico fraterno di Ungaretti.

La lettura dei testi è affidata a Vittorio Franceschi, fra gli attori italiani più amati da pubblico e critica e protagonista sui principali palcoscenici teatrali italiani ed europei, al fianco di registi come Luca Ronconi, Benno Besson, Andrzej Wajda e tanti altri. Nei suoi sessant’anni di carriera, che festeggia proprio quest’anno con il progetto La Grande Guerra, Franceschi ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui Premio Ubu, Premio Hystrio, e Nettuno d’Oro del Comune di Bologna.

Alle parole di ogni poeta sono accostate le melodie che amava o che più si avvicinano al suo universo. Così nella serata inaugurale, mercoledì 28 novembre, i versi di Ungaretti sono affiancati alle musiche di Johann Sebastian Bach, il compositore da lui più amato, di Alfredo Casella, con il suo mirabile polittico Pagine di guerra e, infine, di Arnold Schoenberg, più volte assimilato dal punto di vista stilistico al poeta.

Ad eseguire queste composizioni sono i pianisti Roberto Prosseda – uno dei più apprezzati interpreti della sua generazione, attivo a fianco delle principali orchestre internazionali e vincitore di numerosi premi discografici – e Alessandra Ammara, premiata al Concorso “Casagrande” e impegnata in tournée che toccano le principali sale di Europa, Cina, Usa e Giappone.

Il 5 dicembre la musica è affidata al Quartetto d’Archi della Scala, formato dalle prime parti della più importante orchestra italiana, attivo al fianco di Bruno Canino, Angela Hewitt, Bruno Campanella, Enrico Dindo e José Carreras, e in questa occasione impegnato nella Morte e la fanciulla di Franz Schubert, che incarna la grande musica austriaca così cara a Roth. L’appuntamento conclusivo, mercoledì 12 dicembre, ha come protagonista la poesia di Apollinaire, affiancata dalle opere pianistiche di Francis Poulenc, Maurice Ravel e Claude Debussy – compositori conosciuti e frequentati dal poeta –, affidate nuovamente ai Maestri Prosseda e Ammara.

Tutti gli eventi avranno luogo presso l’Unipol Auditorium (via Stalingrado 37, Bologna) alle ore 21.

L’ingresso ai concerti è gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Info: 051 271932 – www.musicainsiemebologna.itinfo@musicainsiemebologna.itApp MusicaInsieme

2018-11-28T16:06:44+00:00Argomento: Fondazione Musica Insieme|