Fondazione Musica Insieme

Krystian Zimerman foto di Kasskara e DGG

Musica Insieme sposa tradizione e futuro sul palco dell’Auditorium Manzoni

Musica Insieme accoglie il 2019 con tre concerti, tutti in programma alle ore 20.30 presso il Teatro Auditorium Manzoni (via de’ Monari 1/2, Bologna), che riconferma la varietà di interpreti e programmi della Stagione 2018/2019, in linea con la tradizione ormai consolidata che coniuga sapientemente il rispetto per una storia prestigiosa e l’attenzione rivolta alla musica del futuro e all’ampliamento del pubblico cameristico.

Il 14 gennaio Anna Caterina Antonacci, al suo debutto per la Stagione di Musica Insieme, offre alla ‘sua’ città – la carriera della cantante emiliana ha spiccato il volo proprio dal Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna – un programma tutto novecentesco. In duo con il pianista Donald Sulzen propone pagine rare, come le canzoni veneziane di Reynaldo Hahn o le Deità silvane di Ottorino Respighi, mentre la seconda parte del programma è consacrata a un capolavoro del teatro musicale da camera: La Voix Humaine, la partitura di Francis Poulenc incisa nella carne come le parole di Cocteau, a detta della cantante «molto coinvolgente per il rapporto intimo che si crea tra musica, interprete e spettatore». Tutti autori che, nelle parole del soprano stesso, «riescono a produrre un grande impatto emozionale, anche per la vicinanza cronologica che porta lo spettatore a riconoscersi nel gusto e nelle tematiche più di quanto riesca a fare con opere del repertorio tradizionale ottocentesco».

Nuove sono anche le presenze dello Scharoun Ensemble, in cartellone il 28 gennaio. Vera e propria costola dei Berliner Philharmoniker, lo Scharoun è ancorato ai valori che hanno orientato la celebre orchestra fin dai tempi in cui a dirigerla era Herbert von Karajan: «siamo fedeli ai nostri “vecchi” valori, che sono prendere la musica molto sul serio, e mantenere lo spirito che ci contraddistingue nel suonare, in linea con la nostra tradizione. Al di là di questo, siamo contenti di poter assecondare le innovazioni tecnologiche per poter avvicinare le persone alla musica» ha dichiarato il contrabbassista dell’ensemble Peter Riegelbauer a Musica Insieme. In programma per il loro concerto bolognese ascolti rari come le Fantasie per ottetto di Hans Werner Henze, autore tra i più importanti nella vita dell’ensemble, e il Settimino op. 20, composizione iconica del periodo classico e romantico, ad opera di un Ludwig van Beethoven in veste di geniale intrattenitore (il brano ebbe una diffusione che oggi diremmo ‘virale’). In anteprima italiana, lo Scharoun suonerà anche un brano di Robert Schumann ripreso da Johannes Brahms, nella trascrizione che Detlev Glaenert, ancora una volta un compositore berlinese, ha dedicato all’ensemble.

Di ritorno invece a Musica Insieme Krystian Zimerman, entrato ormai di diritto nell’Olimpo dei pianisti del nostro tempo. Il suo recital del 21 gennaio è tuttora avvolto nel mistero, così come lo è la figura del pianista polacco, che rifugge l’esposizione mediatica di cui, a dirla tutta, non necessita: classe 1956, Zimerman appartiene ancora a quella generazione che non ha dovuto confrontarsi con la rivoluzione digitale, e oggi non ha certo bisogno di presentazioni.  Una forte personalità, fuori dal tempo come l’arte in sé, caratterizza dunque il genio di Zimerman, così come quello dei migliori interpreti sulla scena contemporanea.

Biglietti da € 10 a € 60 in vendita presso il Teatro Manzoni (via de’ Monari 1/2) il giorno del concerto dalle 15 alle 20.15, online sul sito www.musicainsiemebologna.it e sul circuito e nei punti vendita Vivaticket.

Info: 051 271932 – www.musicainsiemebologna.itinfo@musicainsiemebologna.itApp MusicaInsieme

2018-12-27T16:15:20+00:00Argomento: Fondazione Musica Insieme|