Bologna Festival

01 Solomon

La grande classica intorno a te

Un’inaugurazione in grande stile e le migliori orchestre della scena musicale internazionale, con direttori e solisti di straordinaria caratura: così è Bologna Festival, da 38 anni a questa parte. Sul podio del Teatro Manzoni quest’anno, dal 20 marzo sino al 30 maggio, vedremo Antonio Pappano con la Chamber Orchestra of Europe, Iván Fischer con la sua Budapest Festival Orchestra e Thomas Hengelbrock con i suoi Balthasar Neumann Choir & Ensemble per il Requiem di Mozart. Al pianoforte si ascolteranno Martha Argerich, Grigory Sokolov, Arcadi Volodos, Emanuel Ax e al violino la stupefacente Janine Jansen.

Il 20 marzo, alle ore 20, la Kölner Akademie Chours & Orchestra diretta da Michael Alexander Willens inaugura il festival con il Solomon di Händel, oratorio per soli coro e orchestra che non capita mai di ascoltare in Italia, dove si programma più spesso il Messia anche se il Solomon è un capolavoro di pari bellezza. La storia di Re Salomone e della sua proverbiale saggezza prende vita nella musica di Händel attraverso grandiose pagine corali, incantevoli arie e brani strumentali ricchi di colore, come la celebre Sinfonia che preannuncia l’entrata in scena della Regina di Saba. È una produzione in esclusiva per Bologna Festival, con sopratitoli in italiano per una totale comprensione del testo.

Il 14 aprile torna Martha Argerich. È quasi un’artista in residenza, da molti anni legata al festival. Quest’anno propone un programma del tutto singolare. Lei, l’inquieta Signora del pianoforte, che negli ultimi anni ha preferito suonare insieme all’orchestra o a gruppi cameristici, sceglie di esibirsi solisticamente nella seconda Partita di Bach; ritrova la dimensione cameristica nella seconda parte del concerto dove dialoga con il Cuarteto Quiroga nel Quintetto di Schumann.

Per chi ama il pianoforte, altri due appuntamenti da non perdere: Arcadi Volodos (31 marzo) e Grigory Sokolov (2 maggio), tra i massimi pianisti di oggi, eredi della gloriosa tradizione pianistica russa. Volodos, più giovane, si è spinto oltre il suo straordinario virtuosismo tecnico, andando alla ricerca di nuovi universi sonori e poetici: ai suoi autori prediletti, Rachmaninov e Skrjabin, accosta Schubert per narrare intense storie senza confini di epoca né di stile.

Sokolov, classe 1950, vive la musica con intensità quasi mistica. L’infinita varietà delle dinamiche e dei suoni che sa estrarre dallo strumento ne fanno un artista unico, capace di conciliare l’analisi miniaturistica con la grandiosità sinfonica. Così saranno il suo Beethoven e il suo Brahms, il prossimo 2 maggio a Bologna.

Nel cuore della rassegna “Grandi Interpreti”, il 10 maggio, unica data italiana, il Requiem di Mozart diretto da Thomas Hengelbrock che al capolavoro mozartiano unisce la Missa superba di Johann Caspar Kerll, imponente cattedrale sonora che esige interpreti di prim’ordine quali sono il Balthasar-Neumann- Choir and Soloists.

Si prosegue con due celebri complessi orchestrali: la Budapest Festival Orchestra, che incarna la grande tradizione mitteleuropea, e la Chamber Orchestra of Europe, nata come orchestra giovanile sotto l’ala di Claudio Abbado e oggi riconosciuta come una delle migliori orchestre del mondo. Il 22 maggio Iván Fischer dirige la sua versatile Budapest Festival Orchestra nella “Tragica” Quarta Sinfonia di Schubert, in due ouverture di Rossini e nel Concerto per pianoforte K.453 di Mozart, affidato al pianista canadese Emanuel Ax. Il 30 maggio Antonio Pappano dirige la Chamber Orchestra of Europe nelle trascinanti Danze slave di Dvořák mentre la grande violinista Janine Jansen presenta il Concerto op.35 di Szymanowski.

I concerti Grandi Interpreti si tengono tutti al Teatro Auditorium Manzoni di Bologna.

Non solo nomi affermati, di lunga carrriera, ma anche artisti emergenti invitati per la rassegna Talenti, a partire dal 26 marzo, all’Oratorio di San Filippo Neri. È la nuova generazione di concertisti, vincitori di concorsi e allievi di rinomati maestri. Il Trio Kanon, il Quartetto Werther, il pianista Gabriele Strata, vincitore del Premio Venezia, il violinista Indro Borreani che suona in duo con la giovanissima Ginevra Costantini Negri, appena premiata dal Presidente Mattarella con l’attestato d’onore di “Alfiere della Repubblica” per il suo impegno nella diffusione del patrimonio pianistico italiano.

In autunno, dal 18 settembre, la seconda parte del festival con la rassegna Il Nuovo l’Antico e i suoi progetti «Bach versus Händel » e «Apologia del Quartetto».

Abbonamenti in vendita presso la Biglietteria del Teatro Manzoni.

Biglietti e Carnet 3 concerti Grandi Interpreti in vendita online

Per il programma completo https://www.bolognafestival.it/it/stagione2019/

Agevolazioni per i Giovani under 30

2019-03-15T12:38:51+00:00Argomento: Associazione Bologna Festival|