Bologna Festival

01 Solomon

Salire sul podio, per guardare l’orchestra

È la particolarità di Bologna Festival, da 38 anni: portare in città le grandi orchestre sinfoniche, solisti e direttori di fama internazionale. Solenne, l’apertura di stagione: il Solomon di Händel, capolavoro sinfonico-corale eseguito il 20 marzo in esclusiva per Bologna Festival dalla Kölner Akademie Chorus & Orchestra, sotto la direzione di Michael Alexander Willens. Eroe dell’oratorio haendeliano è il biblico Re Salomone e la sua proverbiale saggezza. E poi, il 14 aprile, un evento del tutto singolare: Martha Argerich che suona da sola la seconda Partita di Bach. Lei, la Signora del pianoforte, che negli ultimi anni ha sempre preferito esibirsi insieme all’orchestra o a gruppi cameristici, torna  ad esibirsi solisticamente.

Nel cuore della rassegna “Grandi Interpreti” il Requiem di Mozart diretto da Thomas Hengelbrock, il 10 maggio, unica data italiana per il direttore tedesco e i suoi rinomati Balthasar Neumann Choir & Ensemble. Per chi ama il pianoforte, ecco i due astri russi: Arcadi Volodos (31 marzo) e Grigory Sokolov (2 maggio), tra i massimi pianisti di oggi, che meditano programmi di profonda ispirazione poetica: Rachmaninov, Skrjabin e Schubert per il primo, Beethoven e Brahms per il secondo.

Si prosegue con un maggio musicale all’insegna del sinfonismo, ospiti due celebri complessi orchestrali: la Budapest Festival Orchestra, che incarna la grande tradizione mitteleuropea, e la Chamber Orchestra of Europe, nata come orchestra giovanile sotto l’ala di Claudio Abbado e oggi riconosciuta come una delle migliori orchestre del mondo. Il 22 maggio Iván Fischer dirige la sua versatile Budapest Festival Orchestra nella “Tragica” Quarta Sinfonia di Schubert, in due ouverture di Rossini e nel Concerto per pianoforte K.453 di Mozart, affidandolo ad un interprete “intimista” come il pianista Emanuel Ax. «Può sembrare strano ascoltare in un concerto tradizionale – spiega Mario Messinis, direttore artistico del festival – le ouvertures della Gazza ladra e dell’Italiana in Algeri insieme a Schubert e Mozart, ma in tal modo si mettono in evidenza le forti incidenze viennesi del “Tedeschino”». Il 30 maggio Antonio Pappano dirige la Chamber Orchestra of Europe nelle trascinanti Danze slave di Dvořák e nel wagneriano Idillio di Sigfrido, mentre la grande violinista Janine Jansen presenta il sensuale Concerto op.35 di Szymanowski.

Non solo nomi affermati, di lunga carrriera, ma anche artisti emergenti invitati per la rassegna Talenti, a partire dal 26 marzo, all’Oratorio di San Filippo Neri. È la nuova generazione di concertisti, vincitori di concorsi e allievi di rinomati maestri. Il Trio Kanon, il Quartetto Werther, il violinista Indro Borreani in duo con la pianista Ginevra Costantini Negri, il pianista Gabriele Strata, vincitore del Premio Venezia. In autunno, la seconda parte del festival con la rassegna Il Nuovo l’Antico e i suoi progetti «Bach versus Händel » e «Apologia del Quartetto».

Come un preludio, dal 27 febbraio, al Museo della Musica ore 18.30, il ciclo Carteggi Musicali. Letture ed esecuzioni al pianoforte con Enzo Restagno, Francesco Granata e Giuseppe Modugno, parlando di Debussy, Wagner e Mozart.

Abbonamenti Oro e Grandi Interpreti in vendita dal 1° febbraio, presso la Biglietteria del Teatro Manzoni. Agevolazioni per i Giovani under 30 http://www.bolognafestival.it/abbonamenti-e-carnet/

Biglietti e Carnet in vendita online dal 23 febbraio.

Programma completo su http://www.bolognafestival.it/stagione2019/

I concerti Grandi Interpreti si tengono tutti al Teatro Manzoni di Bologna.

2019-01-30T20:22:58+00:00Argomento: Associazione Bologna Festival|